YMC You Must Create

YMC You Must Create

2 commenti su YMC You Must Create

Quando, nel 1995, Fraser Moss e Jimmy Collins presero in prestito lo slogan del designer industriale Raymond Loewy, ‘È necessario creare’, al fine di dare un nome alla loro nascente società di abbigliamento,  non avrebbero mai potuto realizzare quale fervido appello quelle parole sarebbero diventate. YMC, diventando rapidamente nota, ha preso ispirazione inizialmente da abiti da lavoro, dagli spalti degli stadi di calcio dei primi anni ’80, dalla tradizione dell’ abbigliamento outdoor, soprattutto quello militare americano e britannico. Dalle divise e dall’ abbigliamento sportivo hanno preso in prestito la precisione e la funzionalità frizzante  e dal punk  un umorismo nero e un’ iconoclastia ben mirata. Dal 1995 YMC lentamente e silenziosamente si è evoluta in un’etichetta altamente significativa. Essi sono oggi tra i principali esponenti di una forma altamente britannica del modernismo nel design dell’abbigliamento. Dove gli altri sono sempre più preoccupati con l’effimero, il transitorio e contingente, YMC segue il precetto Corbusian che la forma segue la funzione. I risultati, liberi da mode e fronzoli, sono il più vicino possibile a quello che un abbigliamento senza tempo possa ottenere.

When, back in 1995, Fraser Moss and Jimmy Collins borrowed industrial designer Raymond Loewy’s slogan, ‘You must create’, in order to name their nascent clothing company they couldn’t have realised what a clarion call those words would become. YMC, as the company swiftly came to be known, took initial inspiration from work wear, the football terraces of the early 80s, the tradition of outward bound attire and American and British military wear. From the uniforms and sportswear they borrowed precision and crisp functionality and from punk they took a dark humour and well aimed iconoclasm. Since 1995 YMC has slowly and quietly evolved into a highly significant label. They are now among the prime exponents of a highly British form of modernism in clothes design. Where others are increasingly concerned with the fleeting, the transient and the contingent, YMC follows the Corbusian precept that form follows function. The results, free from fads and fripperies, are as close to timeless as clothing gets.

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2 Comments

  1. Venus  - 9 novembre 2011 - 16:19

    Che bell’articolo..è sempre interessante scoprire un po’ di più sulla storia di un marchio…lo rende umano 🙂

  2. Mk  - 10 novembre 2011 - 21:25

    e complimenti per la nuova grafica del blog… ora è molto più leggibile….BRAVI!!!!!!!

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